Informazioni su Personal Trainer Lugano

Qualunque sia il vostro obiettivo, potro' aiutarvi a perseguirlo, grazie alla mia conoscenza dell'immenso mondo del Fitness e delle sue innumerevoli varianti, dal Personal Trainer al Dimagrimento, Fit Box, Aquagym, Stretching e Pancafit. Se desiderate un allenamento personalizzato, Andrea è l'unico Personal Trainer a Lugano qualificato presso la Federazione Italiana Fitness e la European Fitness Association e iscritto all'Albo dei Personal Trainer Italiani. Laureato in Scienze Motorie e dello Sport nel 1995 ,ottiene ilDiploma di Personal Trainer internazionale ISSA & ACEpresso la famosa 24 Hours Gym di Laguna Beach California USA nel 1996,Nella sua ventennale esperienza Andrea ha conseguito decine di diplomi nel campo del Fitness compreso quello di Nutrizionista praticando a livello agonistico diversi sport tra cui nuoto e basket. La sua professionalità nasce dal continuo aggiornamento grazie alle numerose partecipazioni a convention di fitness e convegni di medicina sportiva, a contatto con i più importanti docenti di fitness americani ed australiani, grazie ai quali ha appreso tutte le nuove discipline di tendenze del Bodymind (Pilates basic, Powerplate, Powerstreching). Dal 1996 Diventa Nutrizionista e ed esperto Personal Trainer collaborando con i migliori centri fitness in Italia (Down Town-Club Conti-Fitness First-Get Fit). Collabora come preparatore atletico con le società professionistiche di basket nel 1996-2002 (Varese e Milano),nel settore giovanile. Consegue i Master di Alimentazione e Riabilitazione I.A.R.T & F.I.A riconosciuti a livello internazionale nel 1997. Ottiene i Master di Circuit Training-Endurance-Cardio Training-Stretching presso le Federazioni I.A.F.T. & NFPT a Los Angeles nel 1998. Consegue il Diploma di Pancafit e Body-Mind exercise-Training Autogeno F.I.F (Italia) nel 2001. Diventa Boxe master instructor FIDP nel 2002. Nel Gennaio 2010 diventa Club Manager di Special 1 Personal training Club di Lugano in via Lucchini 7 Molti uomini e molte donne del mondo dello spettacolo si rivolgono ad Andrea per tentare di recuperare la forma perduta. E a Lugano è lui il nuovo “guru” del fitness. Vi promette di trasformare ogni corpo . Con un sistema infallibile.

Gli alimenti che Bruciano i grassi!!!!!

Sono poche le persone che sanno dell’esistenza dei cibi brucia-grasso, eppure ci sono degli alimenti che possono aiutarci a combattere i grassi addominali.
Le spezie possono aiutarci a bruciare i grassi più velocemente. Aggiungendo determinate spezie ai propri piatti, potremmo dimagrire più velocemente e in maniera sana
Peperoncino… Verde!
Il classico esempio è dato dal peperoncino rosso… ma non tutti sanno che i peperoncini verdi sono ricchi di capsaicina, una sostanza che stimola l’accrescimento muscolare e aiuta a bruciare le calorie più velocemente.

Avena
L’avena non solo ha un buon sapore ma iuta anche a ridurre la fame. L’avena, inoltre, contiene fibre che aiutano a stabilizzare i livelli di colesterolo.

Pomodori
I pomodori ci aiutano a bruciare i grassi in tempi stretti.

Cioccolato fondente
Il cioccolato fondente contiene flavonoidi, ha proprietà anti-infiammatorie e aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Il cioccolato fondente o meglio, il cacao, aumenta i livelli di serotonina e agisce un po’ come la caffeina: è un eccitante che aumenta il metabolismo.

Mele
Questa volta la protagonista è la pectina che aiuta a ridurre la massa grassa del corpo.

Ginseng
Agli estratti di ginseng sono stati attribuiti anche effetti antiossidanti, antipiretici, ipocolesterolemizzanti, probiotici, radioprotettivi, anticancerogeni e antinfiammatori.

Arancio Amaro
Alcuni ricercatori americani hanno scoperto che in precisi stadi di maturazione, il frutto, acerbo ed essiccato, si arricchisce di una miscela di ammine simpatomimetiche, di cui la sinefrina ne rappresenta il principale costituente. Questa sostanza gode di proprietà anoressizzanti, cioè riduce drasticamente l’appetito.

Erba di Grano
Aumenta il metabolismo e aiuta a ridurre la quantità di grasso viscerale… proprio quello della nostra “pancetta”.

Limone
A quanto pare il limone può aiutare a perdere peso, eliminare la cellulite, diminuire il senso di fame e migliorare il metabolismo

Perché bruciare il grasso della pancia è più facile rispetto all’eliminazione della massa grassa depositata su cosce e fianchi? La massa grassa metabolicamente più attiva è proprio quella viscerale, così, introducendo nella propria alimentazione dei cibi brucia grasso ed eliminando alimenti ipercalorici come cibi fritti o prodotti da forno, la pancia avrà le ore contate!

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Fat Burning Smoothies

Fat Burning Smoothies offrono eccezionali alternative per ogni gusto. Le combinazioni di ingredienti potenziano le proprietà. In questo modo, un buon frullato al mattino può apportare importanti nutrienti e aiutare a depurare l’organismo per perdere dei chili. Vediamo che cosa ne pensi di questa opzione :
Broccoli
Banana
Carote
Prugne
Uva nera
Spinaci
Latte di mandorla o cocco
Proteine del siero

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Focaccia di Avena ai Semi Misti e verdure

Per la focaccia di Avena

Farina di avena 350 gr
Lievito di birra, 1 panetto
Sale Rosa 2 cucchiaini
Zucchero di canna, 1 cucchiaino
Acqua, 300 ml
Semi di lino, 1 manciata
Semi di zucca, 1 manciata
Semi di girasole, 1 manciata
Semi di sesamo, 1 manciata
Semi di papavero, 1 manciata
Per il condimento:

Asparagi, 4
Pomodorini, 5
Fagiolini verdi qb
Scagliette di grana, qb
Pepe nero, qb
Olio Oliva qb
Ricotta light, 80 gr

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Intolleranze alimentari: sintomi, test e programma alimentare da seguire

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I sintomi

I sintomi delle intolleranze alimentari vanno interpretati come segnali d’allarme, attraverso i quali il corpo esprime qualcosa che non va nell’ambito del proprio equilibrio.

Si possono avere disturbi gastrointestinali, come gonfiore, diarrea, stitichezza, sindrome del colon irritabile, reflusso gastroesofageo e colite. Possono presentarsi sintomi cutanei, come l’orticaria, vari tipi di dermatiti, eczemi e prurito in generale.

Si possono presentare affezioni respiratorie, come sinusiti, asma e riniti, dolori muscolari, crampi, mestruazioni irregolari, prostatiti, vaginiti oppure anomalie che si riferiscono alla sfera nervosa, come mal di testa, stanchezza, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, ansia o insonnia.

I test

Di test per le intolleranze alimentari ce ne sono tanti.

Io utilizzo un innovativa metodica di analisi il Daphne Bio test, con il quale si  possono analizzare ogni tipo di intolleranza.

Per maggiori informazioni potete contattarmi :  Andrea +41(0)792701364

Il Piano alimentare

Il programma x  le intolleranze alimentari non deve essere necessariamente un’alimentazione che si basi sull’esclusione di alcuni cibi in particolare. Procedendo in questo modo, non faremmo altro che rischiare di provocare danni all’organismo.

La strategia da adottare è quella di inserire i cibi in un piano di rotazione nella settimana, che possa essere personalizzato. Allo stesso tempo la dieta che faremo sarà anche dimagrante, contribuendo ad eliminare il grasso in eccesso.

 

 

 

Le tisane per combattere il gonfiore

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Per combattere il gonfiore potrete utilizzare delle tisane composte per lo più da finocchio e liquirizia, ottimi ingredienti per dire addio al gonfiore intestinale. Anche gli infusi alla menta possono davvero aiutare sgonfiare lo stomaco e ad accelerare il processo di digestione. Da provare anche lo Zenzero: purifica infatti l’organismo dalle tossine indesiderate e riduce il gonfiore. Dovrete utilizzare la radice di zenzero fresco da lavare e sbucciare e far bollire in acqua calda per 10 minuti. Da provare anche la tisana sgonfiante da preparare con finocchio (40gr.), anice verde (20gr), cumino (10gr), cardamomo (5gr), menta piperita (5gr) e da lasciare in infusione per 10 minuti. Ottima anche la tisana drenante per cui vi serviranno: lavanda (30gr), semi di finocchio selvatico (25gr), chiodi di garofano (5gr), fiori di arancio (25gr), radice di liquirizia (5gr) e cannella (5gr)

Rimettersi in forma dopo il parto

Se tutto procede “come dovrebbe”, dopo 4 settimane dal parto, si può riprendere l’attività fisica.

Molte donne sentono l’esigenza di muoversi per riprendere la forma precedente alla gravidanza, altre invece, per “staccare la spina” dall’attività mamma a tempo pieno.

In entrambe i casi, l’attività fisica è la scelta vincente, infatti, può aiutare sia a rimodellare i muscoli e a far perdere i chili presi durante i nove mesi, che a dare una sferzata di energia e buonumore.

Per perdere i chili presi durante la gravidanza, bisogna procedere a piccoli passi.

Ecco alcune dritte:

Confidando ancora nel bel tempo, niente di meglio che uscire all’aria aperta per fare una bella passeggiata in compagna del vostro piccolo: mettetelo nel passeggino  e … via!

Per rendere la passeggiata un vero allenamento, dovete però andare di buon passo. Per avere un’idea di quanta fatica fare sarebbe opportuno indossare un cardiofrequenzimetro e lavorare tra il 65% e il 75% della frequenza cardiaca massima .

Potete intervallare la camminata ad esercizi specifici quali lo squat, l’affondo. Un routine di allenamento c potrebbe essere questa:

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10 minuti di camminata spedita come riscaldamento portando la frequenza cardiaca pia piano al 65%. SQUAT. 15 ripetizioni x 3 volte per le più allenate, 10 x 3 volte per le meno allenate.  Dalla posizione eretta, gambe divaricate larghezza spalle, flettete le ginocchia con la schiena piatta. Le ginocchia non devono superare la punta del piede e non devono cadere all’interno. Cercate di spostare il peso sul tallone. Dopo aver raggiunto il massimo piegamento (mai con i glutei al di sotto delle ginocchia), rialzatevi. Inspirate scendendo ed espirate salendo.

10 minuti di camminata spedita portando pian piano la frequenza cardiaca al 70%.  AFFONDI. 15 ripetizioni x 3 volte per le più allenate, 10 x3 volte per le meno allenate. , gambe divaricate larghezza delle spalle, fate un passo da gigante con la gamba destra e “affondateci” sopra. Quindi risalite e cambiate gamba.

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10 minuti di camminata spedita portando pian piano la frequenza cardiaca al 70%.

Dip:

Dip tricipiti:

Questo esercizio lavora principalmente sui tricipiti ed è composto di due varianti che si assomigliano.

  • Posizionatevi con la vostra schiena dritta rivolta di fronte ad una panchina.
  • Con i piedi ben appoggiati al pavimento, piegate le ginocchia fino a quando i palmi delle mani raggiungono la panchina.
  • Assicuratevi di avere la testa, il collo e la schiena in linea retta con le braccia, le ginocchia a 90 gradi e i piedi piatti sul pavimento.
  • Usando i muscoli i tricipiti, sollevate il vostro corpo fino a tornare in piedi nella posizione iniziale.

5 minuti di defaticamento (riportando la frequenza cardiaca al 60%).

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Per un programma di allenamento mirato potete contattarmi al 0041(0)792701364

 

Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo

Così Ippocrate, il padre della medicina circa 2500 anni fa, sintetizzava il suo pensiero sulla relazione tra ciò che mangiamo e la nostra salute.
In natura tutti gli alimenti sono FUNZIONALI, nel senso che contengono principi nutritivi o altre sostanze che forniscono energia,rinforzano la crescita e supportano i processi vitali.
Gli esempi sono moltissimi e, nella maggior parte dei casi, gli alimenti funzionali contengono per lo più vitamineminerali o altri nutrienti finalizzati a promuovere e migliorare la salute.
Eccone alcuni:
 
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Semi di Lino:

Prevenzione dei tumori estrogeno-dipendenti , dei tumori del colon e della ghiandola mammaria (studio su modelli animali – Thompson, 1995).
Riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL (Bierenbaum et al., 1993; Cunnane et al., 1993).
Riduzione dell’aggregazione piastrinica (Allman et al., 1995).
 
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POMODORI:
Riduzione del rischio di cancro alla prostata (Giovannucci et al., 1995), seno, apparato digerente, della cervice, della vescica e della pelle (Clinton, 1998)
 
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Aglio:
 
Attività chemiopreventiva (colon e stomaco)antipertensiva, probabile riduzione del colesterolo totale ematico (Srivastava et al., 1995)
 
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Mirtilli:
Il succo di mirtillo risulta efficace nel trattamento delle infezioni del tratto urinario (inibisce l’adesione di Escherichia coli alle cellule uroepiteliali (Schmidt e Sobota, 1988).
 
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