CELLULITE ED ALIMENTAZIONE

La cellulite è un problema diffusissimo che colpisce un gran numero di donne. Pochissime sono le donne che non conoscono questo problema, infatti colpisce circa otto donne su dieci, in maniera più o meno grave.

Diagnosi e terapia alimentare

E’ evidente che più la diagnosi è precoce, più aumentano le possibilità di successo della terapia, ma questo non è per niente facile da fare perché le alterazioni iniziali non sono visibili ad occhio nudo, per cui occorrono degli strumenti specifici.
Innanzitutto occorre fare una distinzione tra quelle forme di adiposità localizzata , definite impropriamente cellulite, in cui le cellule adipose sono perfettamente normali e non alterate, e la cellulite vera e propria in cui avviene un processo patologico. Si tratta di una malattia che interessa non solo le cellule adipose ma anche il tessuto interstiziale (il tessuto tra cellula e cellula) e i vasi sanguigni più piccoli, che sono le venule ed i capillari sanguigni. L’alterazione di questi vasi, con conseguente difetto di irrorazione dei tessuti circostanti, determina un raffreddamento delle zone interessate che può essere rilevato con particolari strumenti. Più la situazione degenera, più fredda sarà la cute, a causa di una diminuita irrorazione sanguigna.

Per intervenire sul problema innanzitutto, è bene rivolgersi ad un medico, che farà un’accurata anamnesi e prescriverà opportuni esami del sangue (glicemia, uricemia, colesterolemia…): questo servirà ad individuare precisamente dove è avvenuta l’alterazione dell’equilibrio cellulare e solo così il nutrizionista potrà consigliare un regime alimentare mirato.

Possono comunque essere consigliate alcune regole generali da seguire: la prevenzione inizia sulla tavola.
Un corretto stile di vita, un’alimentazione equilibrata ed adeguata fanno sì che pesantezza, gonfiori alle gambe e cellulite, causati da un rallentamento del circolo venoso, possano essere prevenuti e curati. Stipsi e ritenzione idrica sono, infatti, due tipici segnali di un insufficiente e scorretto esercizio fisico associato ad un’alimentazione scorretta.
E’ fondamentale, dunque una corretta “educazione alimentare”, sapere cioè qual è il modo corretto di mangiare non solo riguardo alla quantità, ma anche riguardo alla qualità , sia che si debba mantenere il peso corporeo, se giusto, sia che si debba dimagrire con una dieta ipocalorica.

È di fondamentale importanza, inoltre, prendere in considerazione il problema dell’assunzione di acqua durante la giornata. Uno dei luoghi comuni che confondono le idee sulle strategie contro la cellulite afferma che bisognerebbe bere poca acqua.
Niente di più sbagliato: è sempre consigliabile, al contrario, consumare molta acqua. Un litro e mezzo al giorno è la quantità di acqua minima da assumere, magari lontano dai pasti per non diluire i succhi digestivi, permettere una buona diuresi e un’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto.
Particolare attenzione va messa soprattutto nella lettura delle etichette delle acque minerali, che, apparentemente uguali, possono risultare utili o controindicate secondo la quantità di minerali in esse disciolti: per chi soffre di ritenzione idrica, naturalmente, sono controindicate quelle ricche di sodio.
Quelle con il minor rischio di controindicazioni sono le acque oligominerali, che, oltre al rapido assorbimento gastrico, hanno il pregio di depurare le vie urinarie ed epatiche, favorendo l’eliminazione dell’acido urico.

Nello scegliere gli alimenti da consumare nella dieta bisogna prestare attenzione a quelli che favoriscono il ristagno e gonfiano i tessuti. Il sale è il nemico numero uno per una dieta anticellulite.
Dunque la prima regola da seguire per chi soffre di ritenzione idrica, o per chi intende prevenirla, è di ridurre l’assunzione di sodio: sostanza che il nostro organismo assume principalmente sottoforma di cloruro (il comune sale da cucina). Il sodio trattiene acqua all’interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno.
A prescindere dal fatto che alcune persone sono geneticamente predisposte a trattenere il sodio (circa 1/3 degli ipertesi lo è), molte diete (soprattutto quelle occidentali) tendono ad apportare eccessive quantità di sodio. Ciò è causa di un’alterazione nei meccanismi di equilibrio idro-salino, con conseguente alterazione della pressione sanguigna, dell’equilibrio corporeo acido-basico, della contrazione muscolare e della trasmissione nervosa.

Nel sodio complessivamente assunto durante il giorno, però, non bisogna considerare solo il sale da cucina, ma 

 

anche tutti quei prodotti utilissimi per condire, ma ricchi di sodio, come: i dadi, le salse, le conserve, ecc. Rinunciare ad un po’ di sale non significa fare a meno dei sapori perché può essere sostituito con gli usuali aromi da cucina quali timo, lauro, basilico, cipolla, prezzemolo e aglio .

Vista, però, la difficoltà a rinunciare ai sapori “forti”, un buon metodo sarebbe quello di seguire alcuni semplici consigli, come:

  • non mettere il sale direttamente sulla pasta o sul riso, ma aggiungerlo solo all’acqua di cottura;
  • evitare i cibi in scatola;
  • optare per cotture semplici (vapore, griglia);
  • consumare frutta ricca di vitamina C e sostanze antiossidanti;
  • consumare più verdure, che saziano e sono poco caloriche;
  • prestare sempre attenzione alle etichette nutrizionali degli alimenti, escludendo quei cibi che presentano come primo ingrediente il sale (anche sottoforma di altri nomi, come: Na, cloruro di sodio, fosfato monosodico, bicarbonato di sodio o glutammato di sodio);
  • evitare cibi molto salati, salumi, formaggi grassi e fermentati, fritti, scatolame, bevande dolcificate, succhi di frutta con sciroppo, alcolici, cioccolato, caffè, the forte;
  • bere molta acqua non gasata, che aiuta ad eliminare attraverso le urine i liquidi trattenuti dai tessuti;

Banditi gli eccessi di caffè (oltre 2-3 tazzine il giorno), di cioccolato e di bevande alcoliche (come vino, birra e liquori), poiché affaticano il fegato impedendo di espellere le sostanze di rifiuto.

Da preferire invece gli alimenti freschi, ricchi di vitamine e sali minerali ad alto contenuto di fibra (sostanza che facilita la digestione e combatte la stitichezza), vitamina C, E e Potassio.

Frutta e verdura, (finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote, arance, kiwi, pompelmo, prugne fresche, albicocche e pesche) sono quindi da consumare in grandi quantità sia sotto forma di succhi, sia di centrifugato perché, sono da prediligere quelle che ricche di potassio, sostanza capace di contrastare il sodio (che al contrario favorisce la ritenzione idrica), come piselli, patate, lenticchie, cipolla (soprattutto se viene consumata cruda), che hanno proprietà diuretiche, facilitando l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle sostanze di rifiuto. Inoltre il loro apporto di fibra fa aumentare la velocità del transito intestinale, facilitando l’evacuazione delle scorie alimentari (un buon funzionamento dell’intestino è un altro punto fondamentale per combattere efficacemente il disturbo), riducendo l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi, senza disturbare l’utilizzazione delle proteine e degli oligoelementi (ferro, rame, selenio, zinco, magnesio e calcio).

Particolare attenzione va riposta nei mirtilli che contengono un gran quantitativo di sostanze vasotrofiche dette rutosidi, protettrici delle pareti dei vasi. Di bioflavonoidi, veri alleati di una buona microcircolazione, sono invece ricchi i frutti di bosco e di sottobosco. Tutta la frutta ricca di acqua come anguria, melone, fragole ha azione diuretica e ancora di più quella con alto contenuto in potassio come albicocca, ananas, ribes, ciliegia.

Per una Consulenza personalizzata potete contattarmi:

Andrea Caccamo
Personal trainer & Diet Coach
Club Manager co MC SPECIAL ONE SA
Via Lucchini 7 6900 Lugano
+41(0)79 2701 364IMG_0388

Dieta metabolica

IMG_0388Dieta rivolta a chi ha difficoltà a dimagrire con le diete tradizionali e ha bisogno di velocizzare il proprio metabolismo.

Dimagrire può essere difficile a causa del metabolismo, l’insieme dei processi di trasformazione dei nutrienti in energia. In alcune persone quest’attività è più lenta del normale: gli zuccheri e i grassi vengono elaborati e smaltiti con un processo rallentato. Ma ci sono alcuni cibi che, opportunamente inseriti in una dieta ipocalorica, possono interferire positivamente con questo meccanismo. Sono alcuni alimenti proteici come carne, pesce, uova, alcuni tipi di frutta e verdura, il caffè.

Calorie: circa 1.200/1400
Quanto si perde: 4-5 chili
Durata: un mese
A chi è adatta: a chi ha difficoltà a dimagrire con le diete tradizionali e ha bisogno di velocizzare il proprio metabolismo.

CHE COS’E’ IL METABOLISMO
II metabolismo è l’insieme dei processi chimico-fisici che trasformano il cibo in energia, necessaria per il funzionamento dell’organismo. Può essere considerato l’artefice del peso corporeo: se accelera si dimagrisce, se rallenta si ingrassa. E’ la ghiandola tiroide (situata nella parte inferiore del collo) a produrre gli ormoni che regolano l’intensità del metabolismo, cioè il modo e la velocità con cui l’organismo utilizza le sostanze assunte per produrre energia. Per questo di fronte a ingiustificati e significativi cambiamenti di peso bisognerebbe controllare la funzionalità con un semplice esame del sangue che si chiama dosaggio degli ormoni tiroidei. Il processo metabolico comprende due fasi opposte che si succedono e si sovrappongono continuamente: la fase anabolica durante la quale si formano sostanze complesse a partire da sostanze più semplici, per immagazzinare materiale di riserva energetico; la fase catabolica, che scinde i materiali di riserva in sostanze più semplici per produrre energia, eliminando gli scarti di questo processo attraverso i reni, l’intestino, la cute, i polmoni.

NORMALE ,VELOCE, LENTO
II metabolismo può essere suddiviso in tre categorie: normale o neutro, veloce, lento. Nel primo caso la persona non soffre di particolari disturbi, i suoi processi biochimici sono equilibrati, è normopeso; nel secondo caso, invece, le reazioni energetiche si svolgono troppo rapidamente: zuccheri e grassi vengono bruciati molto in fretta. E’ il caso delle persone eccessivamente magre e scattanti, spesso irrequiete e nervose. Chi ha il metabolismo lento, invece, brucia zuccheri e grassi più lentamente del normale, ha quindi qualche chilo di troppo, una certa tendenza al gonfiore, può avvertire sensazione di spossatezza nell’arco della giornata e presenta un ritmo cardiaco e respiratorio lento. Per avere un’ulteriore conferma di come funziona il proprio metabolismo ci si può sottoporre ad alcuni esami che si possono fare presso gli ospedali pubblici. Uno dí questi è il test che misura il metabolismo basale, cioè esprime la quantità di energia necessaria per far funzionare l’organismo a riposo (permettendogli quindi di respirare e di mantenere attive tutte le altre funzioni vitali). Chi ha un metabolismo veloce utilizzerà più energia anche o riposo, viceversa chi lo ha lento avrà valori inferiori a quelli considerati standard. E’ utile poi controllare la funzionalità degli ormoni tiroidei (T3 e T4) e surrenali (glicocorticoidi e cortisolo), che condizionano notevolmente il metabolismo. Anche in questo caso, se i valori sono più bassi rispetto a quelli considerati normali, il metabolismo e lento, viceversa è veloce.

RIDURRE TROPPO LE CALORIE NON SERVE

Spesso, quando ci si accorge che pur mangiando poco non si dimagrisce, si diminuiscono ulteriormente le calorie. Questa soluzione oltre a non essere sana non è nemmeno utile. Quando il corpo umano riceve poco cibo, infatti, reagisce come quello degli animali che vanno in letargo: rallenta i processi fisiologici e diminuisce i consumi calorici attraverso il rallentamento del metabolismo. Il che si verifica proprio quando si seguono diete drastiche, che forniscono soltanto 700-800 calorie al giorno e che finiscono per provocare un rallentamento metabolico anche del 20 per cento. Ecco perché eccessive restrizioni caloriche producono l’effetto opposto a quello che si vuole ottenere: si tende a ingrassare più facilmente. Per rendere attivo ed efficiente il metabolismo è anche importante il numero dei pasti consumati nella giornata: più questo è alto, maggiore è l’effetto acceleratore. E’stato osservato infatti che le calorie quotidiane divise in 4 o 5 pasti, anziché in 2 o 3, provochino un aumento del livello di combustione calorica e quindi di consumo di energia pari all’1-1,5%.

 

CIBI SI’ E CIBI NO
Per favorire l’attività di un metabolismo rallentato bisogna introdurre nell’organismo i cibi che possono facilitare lo svolgimento di queste reazioni chimiche, evitando quelli che invece lo ostacolano.

SI’
sì a frutta e verdura, che garantiscono un corretto apporto di sali minerai e vitamine. le vitamine in particolare sono molto utili nel favorire lo svolgimento dei processi metabolici. Sì alle proteine, contenute in carni, pesce e uova, alimenti che favoriscono il miglioramento del consumo di calorie da parte dell’organismo. Per questo molte diete dimagranti sono iperproteiche. Sì anche al caffè: si è visto che 5 tazzine al giorno accelerano i consumi calorici del 5%. Non bisogna, però, esagerare. Soprattutto chi è nervoso e iperteso non deve berne più di 1-2 tazzine al giorno.

NO
No ad alcune verdure della famiglia delle crucifere come cavoli, verze, broccoli e ravanelli, in alcune persone possono rallentare la funzione tiroidea e quindi il metabolismo. No ai grassi e agli zuccheri: i dolci, ricchi di zuccheri semplici, e gli alimenti grassi in genere, richiedono una digestione più lunga e laboriosa e possono interferire con le attività metaboliche. No alle bevande alcoliche e alle bibite dolcificate, ricche di calorie, che per essere smaltite rallentano il metabolismo.

IL PROGRAMMA

La dieta metabolica prevede circa 1.200/1400 calorie al giorno, va seguita per un mese e permette di eliminare fino a 4-5 chili. Per favorire il metabolismo è bene sforzarsi di mangiare a orari regolari; in particolare la cena non va consumata oltre le 21.00 (dopo una certa ora, infatti, le attività metaboliche sono più lente). I cibi vanno cotti alla griglia, al vapore, al forno a microonde e al cartoccio: il sapore rimane inalterato e non occorre aggiungere condimenti grassi. Per quanto riguarda i condimenti, sono previsti 3 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva al giorno. Per insaporire i cibi si possono usare succo di limone, spezie e aromi a piacere. Bere almeno 2 litri di acqua oligominerale al giorno per eliminare le scorie prodotte dai processi metabolici. Non usare zucchero comune. Sostituirlo con fruttosio.

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Dieta prenatalizia, i consigli per arrivare in forma alle feste….

 

È scattato il conto alla rovescia. Manca circa un mese a Natale e sono molte le persone che desiderano perdere un paio di chili per potersi godere i cenoni e i pranzi senza sensi di colpa. Quale strategia utilizzare per arrivare in forma a Natale? Prima di tutto evitare una dieta drastica: dimagrire tanto e velocemente non permette al metabolismo di assestarsi correttamente e il rischio è quello di riprendere i chili con gli interessi.

Da cosa iniziare? Prima cosa non digiunare, anzi cercate di distribuire la vostra alimentazione su cinque pasti (di cui due spuntini).

Questa tecnica vi aiuterà a mantenere il metabolismo alto e a consumare quello che mangiate. Per ridurre le calorie è sufficiente evitare i dolci: caramelle, panettoni e pandori, cioccolatini, creme al mascarpone, ecc. devono essere banditi fino alle feste.

Tenete lontano dalla vostra mente il pensiero “Tanto dopo Natale mi metto davvero a dieta” o “c’è sempre tempo per perdere peso”. Non sono motivazioni corrette e non vi aiuteranno di certo in questo percorso. Cercate piuttosto di seguire un’alimentazione sana, ricca di verdura e di frutta. Contenete al massimo gli stravizi e in questa categoria devono essere racchiusi anche cocktail, liquori, amari, bibite ipercaloriche e snack confezionati.

Poi bisogna fare attenzione ai condimenti: l’olio e il burro possono essere parzialmente sostituiti con delle spezie (perfette anche per tagliare  un po’ il sale). Infine, non dimenticate mai di bere almeno 2 litri d’acqua al giorno: è il modo migliore per disintossicarsi in vista delle abbuffate, meglio se associando all’acqua anche tisane alle erbe depurative

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Tornare in forma in 3 mesi

 

Non esistono uomini o donne grasse, solo persone pigre!
Tre mesi per snellire, restituire tono ed elasticità al proprio corpo con un programma intensivo di remise en forme.

Il primo passo indispensabile per rimettersi in forma è quello di impegnarsi seriamente; tutti noi sappiamo che la mente ci porta inconsapevolmente ad agire nel modo più comodo seguendo le cattive abitudini. Per questa ragione  ho sviluppato un programma  intensivo per donna e uomo  per rimetterla in forma nell’arco di tre mesi a condizioni che… ci sia l’indispensabile motivazione e determinazione da parte sua.

Si stabilirà il punto di partenza: sovrappeso, cellulite, condizione muscolare, la qualità della pelle e via di seguito. Solo dopo, , sarà sviluppato il programma di lavoro personalizzato per te.
Il programma si fonda su una metodologia che si basa su tre elementi:
  • Un corretto apporto di calorie garantito da un’alimentazione controllata studiata da me personalmente e personalizzata per le tue necessità, con controllo settimanale presso il mio club Fitness Special 1 di Lugano.
  • 24 allenamneti mirati che riducono la massa grassa localizzata modellando la linea utilizzando le tecniche di allenamento avanzatei.
  • training di “Supporto Motivazionale per il Controllo del Peso” è un ottimo strumento per riuscire ad aumentare e a mantenere alta e costante la motivazione necessaria al dimagrimento.

Per maggiori informazioni sul programma “Tornare in forma” non esitare a contattattarmi, saro lieto di fornirti ulteriori approfondimenti a riguardo alla mia metodologia.

Andrea Caccamo
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Glutei da Spiaggia …….

Posso dire, senza sbagliare di troppo, che il 90% delle donne non ama le proprio gambe, chi le vede cicciotelle e senza forme, chi si vede i fianchi troppo larghi, chi con il sedere troppo grosso, chi con tanta cellulite, chi con le gambe troppo secche, chi con il sedere piatto ecc. ecc. ecc.

Veramente in poche si piacciono!…Non è forse così?

La colpa non è solo degli ormoni femminili, e troppo semplice dare la colpa agli ormoni e dire che non c’è nulla da fare!

è vero le donne partono svantaggiate, ma non per questo non possono rimediare e migliorare il loro aspetto estetico.

Alimentazione scorretta e allenamenti inesistenti chiudono il quadro e vi conducono allo stato attuale, motivo per cui avete iniziato a leggere quest’articolo.

Se al giorno d’oggi c’è molta più attenzione a quello che si mangia, è anche vero che la vita sempre più frenetica ci costringe ad abitudini scorrette, che si ripercuotono sul nostro fisico e con un maggior accumulo di grasso nei punti indesiderati.

Non parliamo dell’allenamento che è quello che manca più di tutto al gentil sesso, diciamo le cose come stanno…“non vi piace faticare con ciò che vi potrebbe far bene: i pesi!”

Lasciamo stare che i pesi ingrossano e vi fanno assumere sembianze mascoline…Non è così, e non voglio neanche perder tempo a cercar di convincervi del contrario! L’unica cosa che vi dico è che i pesi non possono altro che rendervi più toniche e creare quelle forme che tanto desiderate.

Ma visto che alle donne non piacciono i pesi e non piace faticare le cercano tutte per provare a raggiungere il loro obiettivo per altre strade.

Per questo al giorno d’oggi l’industria che tratta di bellezza femminile è in forte espansione.

Centinaia sono gli attrezzi INUTILI per il modellamento fisico che si vendono in TV o nei negozi sportivi, chi di voi non ne ha uno in cantina? Soldi sprecati, nessuno di questi attrezzi può far qualcosa per voi! Ripeto NESSUNO! Direi che di fregature e di persone pronte a ingannarvi ce sono sempre di più! Fate attenzione.

Attenti anche ai centri dimagranti, nulla possono fare per voi se non farvi perdere un po’ di acqua, ma che appena tornate a casa riacquistate bevendo! Eppure, quante si sono messe a pedalare facendo stupidi esercizietti in quelle stanze riscaldate a 50°! E qui soldi se ne buttano proprio parecchi, colpa di abili venditori, che pur di vendervi il pacchetto di trattamenti, non badano a nulla e utilizzano “sporchi” trucchetti psicologici, per convincervi ad acquistarli! State attenti anche in questo caso, potete sì perdere peso (tanta acqua, con il rischio di disidratarvi e compromettere la vostra salute) ma le forme che tanto desiderate non potranno darvele in nessun modo!

In tanti promettono miracoli, ma come vi ho accennato prima, nessuno mantiene la promessa! Tante sono le scorciatoie che al giorno d’oggi potete provare e tutte con lo stesso obiettivo: non di certo la vostra salute, a nessuno gliene può fregare qualcosa di voi, l’unica cosa a cui tengono veramente sono i soldi che potete sborsare! E una volta che li avete “sganciati”…beh forse la storia la sapete già…

L’allenamento serio e ben programmato è quello che fa per voi per migliorare le vostre forme, creando quel fisico armonioso e tonico che tanto desiderate.

Il programma che voglio impostarvi, prevede esercizi veri, che poco hanno a che vedere con pressa, abductor, adductor, gluteus machine, slanci e slancettini da terra che forse conoscete, ma che anche loro servono veramente a poco per modellare la vostre gambe e i vostri glutei.

Se la scheda per gli arti inferiori che il vostro Personal Trainer (presumo anche ben pagato) vi ha preparato è simile alla seguente:

– Pressa 3×15

– Abductor machine 3×15

– Adductor machine 3×15

– Gluteus machine 3×15

vi consiglio di valutare l’ipotesi di cambiarlo! Non è possibile che un professionista serio e ben qualificato, si riduca a darvi questi semplici esercizi senza impegnarsi a insegnarvi esercizi fondamentali, difficili tecnicamente e che tanto possono fare per il vostro fisico. Questi esercizi li potete fare tranquillamente da soli! Le macchine sono fatte apposta per cui le persone anche inesperte possano usarle senza farsi male!

Sono gli esercizi fondamentali, quelli che dovete imparare a fare per modellare il vostro corpo! Ma questi esercizi richiedono un buon maestro che vi insegni la gestualità corretta (esattamente come il maestro di sci insegna a sciare!). Se gli atleti scelgono questi esercizi liberi da macchine, forse più di un motivo ci sarà, no? Le macchine isotoniche sono quasi inutili nell’allenamento fisico, se non qualche attrezzo che in alcuni momenti può essere d’aiuto.

Quattro esercizi modelleranno le vostre cosce e i vostri glutei, e sono:

– Squat

– Affondi in avanzamento

– Stacchi gambe tese

– Step-up

Ci sono anche altri esercizi, ma questi bastano e avanzano per creare un allenamento veramente tosto. Non vi inserisco foto o video di questi esercizi, perché se non li conoscete è bene che vi li mostri io  la prima volta.  Sono esercizi difficili tecnicamente, che se eseguiti male non perdonano e che prevedono un primo periodo di adattamento per il miglioramento della tecnica. Dubitate di qualsiasi programma d’allenamento che promette di poter portarvi risultati in pochissimo tempo, minino per poter veder qualche risultato serio ci vuole almeno 12 settimane.

Vi aspetto presto per una consulenza presso ilmio Studio di Lugano in Via Lucchini 7.

Come eliminare la cellulite in modo naturale


Combattere ed eliminare la cellulite da glutei, cosce e gambe in poco tempo e con rimedi naturali. 

 
 
 
 

La cellulite è un problema che affligge 9 donne su 10.
E se il tuo problema dura da anni considera che non lo puoi risolvere in 2 o 3 settimane.

Eliminare la cellulite è quindi un processo più o meno lungo… ma possibile.
E se il tuo problema è anche economico usa questa guida per raggiungere il tuo obiettivo con metodi fai da te.

 

Per combattere la cellulite non esistono delle cure miracolose.
Esistono molte creme che contribuiscono significativamente a risolvere il problema ed esiste la chirurgia estetica che offre una soluzione permanente. Attenzione però, anche con la liposuzione la cellulite può riformarsi! Se lo stile di vita non cambia, anche la buccia d’arancia tenderà a essere sempre presente. 

 
 
 

Anche le donne più magre o che praticano sport si trovano a dover affrontare la questione cellulite. Tutto sta nel modo in cui la si affronta.
 
Per dare un taglio netto alla cellulite bisogna fare tanto sport. Questa è la prima regola in assoluto. Fare una bella visita sportiva e poi dedicarsi alla corsa, al nuoto, all’aerobica tutti i giorni. A causa della nostra vita sedentaria, tre volte alla settimana di attività sportiva è il minimo, ma chi vuole guadagnarsi delle gambe perfette, atletiche e leggere deve sottoporsi ad un allenamento specifico quotidiano.

Per un Programma Personalizzato e Realmente Efficace potete contattarmi al :

079 270 13 64