Dieta metabolica

IMG_0388Dieta rivolta a chi ha difficoltà a dimagrire con le diete tradizionali e ha bisogno di velocizzare il proprio metabolismo.

Dimagrire può essere difficile a causa del metabolismo, l’insieme dei processi di trasformazione dei nutrienti in energia. In alcune persone quest’attività è più lenta del normale: gli zuccheri e i grassi vengono elaborati e smaltiti con un processo rallentato. Ma ci sono alcuni cibi che, opportunamente inseriti in una dieta ipocalorica, possono interferire positivamente con questo meccanismo. Sono alcuni alimenti proteici come carne, pesce, uova, alcuni tipi di frutta e verdura, il caffè.

Calorie: circa 1.200/1400
Quanto si perde: 4-5 chili
Durata: un mese
A chi è adatta: a chi ha difficoltà a dimagrire con le diete tradizionali e ha bisogno di velocizzare il proprio metabolismo.

CHE COS’E’ IL METABOLISMO
II metabolismo è l’insieme dei processi chimico-fisici che trasformano il cibo in energia, necessaria per il funzionamento dell’organismo. Può essere considerato l’artefice del peso corporeo: se accelera si dimagrisce, se rallenta si ingrassa. E’ la ghiandola tiroide (situata nella parte inferiore del collo) a produrre gli ormoni che regolano l’intensità del metabolismo, cioè il modo e la velocità con cui l’organismo utilizza le sostanze assunte per produrre energia. Per questo di fronte a ingiustificati e significativi cambiamenti di peso bisognerebbe controllare la funzionalità con un semplice esame del sangue che si chiama dosaggio degli ormoni tiroidei. Il processo metabolico comprende due fasi opposte che si succedono e si sovrappongono continuamente: la fase anabolica durante la quale si formano sostanze complesse a partire da sostanze più semplici, per immagazzinare materiale di riserva energetico; la fase catabolica, che scinde i materiali di riserva in sostanze più semplici per produrre energia, eliminando gli scarti di questo processo attraverso i reni, l’intestino, la cute, i polmoni.

NORMALE ,VELOCE, LENTO
II metabolismo può essere suddiviso in tre categorie: normale o neutro, veloce, lento. Nel primo caso la persona non soffre di particolari disturbi, i suoi processi biochimici sono equilibrati, è normopeso; nel secondo caso, invece, le reazioni energetiche si svolgono troppo rapidamente: zuccheri e grassi vengono bruciati molto in fretta. E’ il caso delle persone eccessivamente magre e scattanti, spesso irrequiete e nervose. Chi ha il metabolismo lento, invece, brucia zuccheri e grassi più lentamente del normale, ha quindi qualche chilo di troppo, una certa tendenza al gonfiore, può avvertire sensazione di spossatezza nell’arco della giornata e presenta un ritmo cardiaco e respiratorio lento. Per avere un’ulteriore conferma di come funziona il proprio metabolismo ci si può sottoporre ad alcuni esami che si possono fare presso gli ospedali pubblici. Uno dí questi è il test che misura il metabolismo basale, cioè esprime la quantità di energia necessaria per far funzionare l’organismo a riposo (permettendogli quindi di respirare e di mantenere attive tutte le altre funzioni vitali). Chi ha un metabolismo veloce utilizzerà più energia anche o riposo, viceversa chi lo ha lento avrà valori inferiori a quelli considerati standard. E’ utile poi controllare la funzionalità degli ormoni tiroidei (T3 e T4) e surrenali (glicocorticoidi e cortisolo), che condizionano notevolmente il metabolismo. Anche in questo caso, se i valori sono più bassi rispetto a quelli considerati normali, il metabolismo e lento, viceversa è veloce.

RIDURRE TROPPO LE CALORIE NON SERVE

Spesso, quando ci si accorge che pur mangiando poco non si dimagrisce, si diminuiscono ulteriormente le calorie. Questa soluzione oltre a non essere sana non è nemmeno utile. Quando il corpo umano riceve poco cibo, infatti, reagisce come quello degli animali che vanno in letargo: rallenta i processi fisiologici e diminuisce i consumi calorici attraverso il rallentamento del metabolismo. Il che si verifica proprio quando si seguono diete drastiche, che forniscono soltanto 700-800 calorie al giorno e che finiscono per provocare un rallentamento metabolico anche del 20 per cento. Ecco perché eccessive restrizioni caloriche producono l’effetto opposto a quello che si vuole ottenere: si tende a ingrassare più facilmente. Per rendere attivo ed efficiente il metabolismo è anche importante il numero dei pasti consumati nella giornata: più questo è alto, maggiore è l’effetto acceleratore. E’stato osservato infatti che le calorie quotidiane divise in 4 o 5 pasti, anziché in 2 o 3, provochino un aumento del livello di combustione calorica e quindi di consumo di energia pari all’1-1,5%.

 

CIBI SI’ E CIBI NO
Per favorire l’attività di un metabolismo rallentato bisogna introdurre nell’organismo i cibi che possono facilitare lo svolgimento di queste reazioni chimiche, evitando quelli che invece lo ostacolano.

SI’
sì a frutta e verdura, che garantiscono un corretto apporto di sali minerai e vitamine. le vitamine in particolare sono molto utili nel favorire lo svolgimento dei processi metabolici. Sì alle proteine, contenute in carni, pesce e uova, alimenti che favoriscono il miglioramento del consumo di calorie da parte dell’organismo. Per questo molte diete dimagranti sono iperproteiche. Sì anche al caffè: si è visto che 5 tazzine al giorno accelerano i consumi calorici del 5%. Non bisogna, però, esagerare. Soprattutto chi è nervoso e iperteso non deve berne più di 1-2 tazzine al giorno.

NO
No ad alcune verdure della famiglia delle crucifere come cavoli, verze, broccoli e ravanelli, in alcune persone possono rallentare la funzione tiroidea e quindi il metabolismo. No ai grassi e agli zuccheri: i dolci, ricchi di zuccheri semplici, e gli alimenti grassi in genere, richiedono una digestione più lunga e laboriosa e possono interferire con le attività metaboliche. No alle bevande alcoliche e alle bibite dolcificate, ricche di calorie, che per essere smaltite rallentano il metabolismo.

IL PROGRAMMA

La dieta metabolica prevede circa 1.200/1400 calorie al giorno, va seguita per un mese e permette di eliminare fino a 4-5 chili. Per favorire il metabolismo è bene sforzarsi di mangiare a orari regolari; in particolare la cena non va consumata oltre le 21.00 (dopo una certa ora, infatti, le attività metaboliche sono più lente). I cibi vanno cotti alla griglia, al vapore, al forno a microonde e al cartoccio: il sapore rimane inalterato e non occorre aggiungere condimenti grassi. Per quanto riguarda i condimenti, sono previsti 3 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva al giorno. Per insaporire i cibi si possono usare succo di limone, spezie e aromi a piacere. Bere almeno 2 litri di acqua oligominerale al giorno per eliminare le scorie prodotte dai processi metabolici. Non usare zucchero comune. Sostituirlo con fruttosio.

Per una Dieta Personalizzata potete contattarmi:

Andrea Caccamo
Personal trainer

Via Zurigo 17 6900 Lugano
+41(0)79 2701 364

http://www.personaltrainerlugano.com

 

Rimettersi in Forma con la Dieta Metabolica

C’è chi ci ha provato in ogni modo ed è perennemente a dieta, ma l’ago della bilancia si rifiuta di scendere. Ossessionato dall’idea di perdere peso, si è rivolto ai migliori nutrizionisti, ma con scarsi risultati. Questo perché l’organismo vive la dieta come un segnale di carestia, come “qualcosa” che manca, e quindi si difende producendo meno leptina (dal greco “leptos”, che vuol dire sottile), l’ormone del dimagrimento……In 15 anni di attività da esperto Nutrizionista con la Mia Dieta Metabolica piu di 1000 persone hanno avuto dei Risultati eccezionali e documentati (attraverso misurazioni percentuali di grasso e Test Metabolismo ) …….Non si perde peso e basta …ma grasso……..aumentando il metabolismo……Per favorire una velocizzazione del metabolismo bisogna introdurre nell’organismo quegli alimenti che possono facilitare lo svolgimento di queste reazioni chimiche, evitando quelli che invece lo ostacolano.

La dieta influisce sul metabolismo , per cui  i risultati sono duraturi nel tempo!!!

Andrea Caccamo
Personal trainer & Diet Coach
Club Manager co MC SPECIAL ONE SA
Via Lucchini 7 6900 Lugano
+41(0)79 2701 364

 

Tiramisu’ Light

Tiramisù light con crema alla ricotta

Ingredienti per 8-10 porzioni di tiramisù:

  • 500 g di ricotta
  • 3 uova
  • 5 cucchiai di fruttosio
  • Biscotti Savoiardi o Pavesini
    • Indicativamente una confezione abbondante di Pavesini oppure circa 250 g di Savoiardi
  • caffè q.b.
  • cioccolato amaro o cacao in polvere per guarnire

Preparazione:

Preparare una decina di tazzine di caffè, versarlo in una ciotola larga e lasciarlo raffreddare.

Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ben ferma con l’aggiunta di un pizzico di sale e riporli in frigorifero.
Aggiungere il fruttosio ai tuorli e sbattere fino a ottenere una crema ben densa. Unire la ricotta e mescolare a lungo con un cucchiaio di legno.
Incorporare gli albumi alla crema e lavorare lentamente con movimenti circolari dall’alto verso il basso per non perdere l’aria incorporata e ottenere una maggiore spumosità.

Nella pirofila stendere una sottile base con la crema. Inzuppare i biscotti nel caffè e creare un primo strato che andremo a ricoprire con la nostra crema. Continuare in questo modo sino a riempire il contenitore. Terminare con uno strato di crema.

A questo punto, se utilizziamo il cacao in polvere, spolverare la superficie del tiramisù.

Lasciare raffreddare per almeno qualche ora in frigorifero, meglio sarebbe attendere un giorno prima di consumarlo.

Se abbiamo scelto di usare il cioccolato amaro, grattugiamolo sul tiramisù prima di servirlo.

 

 

 

BRUCIA I GRASSI ACCUMULATI NELLE FESTE

Nonostante gli sforzi e i buoni propositi, accumulare qualche chilo di troppo durante le festività natalizie è praticamente impossibile,  a partire da 10-15 giorni prima del 25 dicembre, la maggior parte di noi cede ad un’impennata di calorie che arriva a 1.500 in più al giorno, con il risultato che per la Befana le lancette della bilancia risultano spostate in avanti fino a quattro chili.
Insomma Natale è un vero pericolo per la linea.
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Cosa fare allora, dopo le feste, per recuperare la forma perduta?
Inutile ricorrere a diete drastiche, che rischiano di ottenere il risultato opposto e di far sì che l’organismo assimili ancora di più. Altrettanto inutile lanciarsi in una super attività fisica dopo un anno di inattività: spesso l’unico risultato ottenuto è qualche strappo muscolare. Inoltre, per il benessere psicofisico, è sbagliato rinunciare di colpo a tutti i peccati di gola.

Le regole da seguire per un giusto ritorno alla normalità sono molto più semplici, e si basano sulla moderazione. Gli esperti consigliano di non trascurare l’apporto di fibre e verdure, che inducono un senso di sazietà, consentendo di assaporare tutte le portate nelle giuste quantità, stando attenti a non abusare con gli alcolici e a evitare i dolci nelle giornate non propriamente di festa.

Per disintossicarsi, poi, via libera a un’alimentazione povera di carboidrati e a tisane depurative e prodotti dall’effetto drenante che aiutino a liberarsi dei liquidi trattenuti.
Ma ecco qualche consiglio per non sbagliare:
1. Cercate di riconoscere il vostro tipo di appetito: è fisiologico e dettato da un reale bisogno o psicologico e indotto da automatismi ben lontani dalla fame vera?

2. Mangiate a orari fissi e fate sempre almeno 3 pasti al giorno: manterrete il metabolismo più vivo e renderete la voglia di trasgressioni alimentari meno pressante.

3. Assaporate il gusto dei cibi, imparando a trarne maggiore soddisfazione con minori quantità.

4. Mangiate più lentamente: al cervello servono 20 minuti per lanciare il segnale di sazietà.

5. Fate delle pause ogni 5-6 bocconi e bevete un sorso d’acqua: vi sazierete prima ed eviterete il fastidioso senso di gonfiore postprandiale.

6. Osservate la moderazione con le porzioni. O diminuite il numero di portate, oppure la loro quantità.

7. Date un nome alle vostre voglie alimentari. Capire il perché di un’improvvisa voglia di dolci è il primo passo per placarla.

8. Non anticipate la fame. Abitudine e ritmi quotidiani spesso spingono a mettersi a tavola, o ai fornelli, prima ancora di avere fame. E, si sa, una volta annusato un buon profumo la fame arriva da sola…

9. Controllate il peso solo ogni 15 giorni. Spesso ci si convince di ottenere grandi risultati già dopo qualche giorno di dieta: niente di peggio di una delusione iniziale per minare la volontà di continuare!

10.Altro aspetto importantissimo, il movimento, facciamolo sempre in qualsiasi modo.
Ricordiamoci che lo sport è sì fatica ma anche divertimento e benessere, dobbiamo farlo perché ci fa star bene.
Anche nella vita quotidiana muoviamoci, facciamo le scale per andare a casa o al lavoro, scendiamo una fermata prima nell’utilizzo dei mezzi pubblici, camminiamo.
Facciamo piccoli sacrifici per arrivare bene alla prossima festa che sarà Carnevale, con tortelli e chiacchere.ANDY

 

Andrea Caccamo
Personal trainer & Diet Coach
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Dieta prenatalizia, i consigli per arrivare in forma alle feste….

 

È scattato il conto alla rovescia. Manca circa un mese a Natale e sono molte le persone che desiderano perdere un paio di chili per potersi godere i cenoni e i pranzi senza sensi di colpa. Quale strategia utilizzare per arrivare in forma a Natale? Prima di tutto evitare una dieta drastica: dimagrire tanto e velocemente non permette al metabolismo di assestarsi correttamente e il rischio è quello di riprendere i chili con gli interessi.

Da cosa iniziare? Prima cosa non digiunare, anzi cercate di distribuire la vostra alimentazione su cinque pasti (di cui due spuntini).

Questa tecnica vi aiuterà a mantenere il metabolismo alto e a consumare quello che mangiate. Per ridurre le calorie è sufficiente evitare i dolci: caramelle, panettoni e pandori, cioccolatini, creme al mascarpone, ecc. devono essere banditi fino alle feste.

Tenete lontano dalla vostra mente il pensiero “Tanto dopo Natale mi metto davvero a dieta” o “c’è sempre tempo per perdere peso”. Non sono motivazioni corrette e non vi aiuteranno di certo in questo percorso. Cercate piuttosto di seguire un’alimentazione sana, ricca di verdura e di frutta. Contenete al massimo gli stravizi e in questa categoria devono essere racchiusi anche cocktail, liquori, amari, bibite ipercaloriche e snack confezionati.

Poi bisogna fare attenzione ai condimenti: l’olio e il burro possono essere parzialmente sostituiti con delle spezie (perfette anche per tagliare  un po’ il sale). Infine, non dimenticate mai di bere almeno 2 litri d’acqua al giorno: è il modo migliore per disintossicarsi in vista delle abbuffate, meglio se associando all’acqua anche tisane alle erbe depurative

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Cheesecake leggera

La cheesecake leggera è un dolce adatto per chi vuole rimanere in forma senza rinunciare al gusto! La cheesecake leggera è preparata con ingredienti a basso contenuto calorico, fresca e facile da preparare, ideale per terminare una cena estiva o per spezzare il pomeriggio con una merenda fresca. Il gusto dello yogurt rende la cheesecake leggera un dolce light, digeribile e con poche calorie!

 

 

Per preparare la cheesecake leggera iniziate predisponendo il fondo: mettete i biscotti integrali nel mixer (1), quindi sminuzzateli finemente (2). Ponete la margarina a sciogliere in un pentolino; nel frattempo mettete i biscotti sminuzzati in una ciotola e aggiungete a poco a poco la margarina sciolta (3) amalgamando per bene il tutto. Imburrate una tortiera, meglio se a cerchio apribile, del diametro di 22 cm; ritagliate un disco di carta forno dello stesso diametro del fondo della tortiera e due strisce della stessa altezza dei bordi, quindi foderate la tortiera stessa. Versate i biscotti sbriciolati nella tortiera ricoperta di carta forno e con l’aiuto di un cucchiaio compattate bene la base di biscotto. Fate raffreddare il composto in frigorifero per mezz’ora o in freezer per una decina di minuti.

Cheesecake light
Ora dedicatevi al ripieno: ponete il Philadelphia light in una planetaria, aggiungete il fruttosio (4) e azionate le fruste per amalgamare gli ingredienti. Intanto ammorbidite in acqua fredda la colla di pesce per 10 minuti circa, poi strizzatela bene (5) e scioglietela in due cucchiai di acqua calda. Incorporate la colla di pesce sciolta nell’acqua alla crema di Philadelphia light(6),

Cheesecake light

poi unite lo yogurt magro (7) e continuate a mescolare con le fruste fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto la crema è pronta, versatela sulla base di biscotto (8), ormai fredda e compatta, e riponete in frigorifero la vostra cheesecake leggera per almeno 4 ore per farla rassodare (9).

Cheesecake light

Tornare in forma in 3 mesi

 

Non esistono uomini o donne grasse, solo persone pigre!
Tre mesi per snellire, restituire tono ed elasticità al proprio corpo con un programma intensivo di remise en forme.

Il primo passo indispensabile per rimettersi in forma è quello di impegnarsi seriamente; tutti noi sappiamo che la mente ci porta inconsapevolmente ad agire nel modo più comodo seguendo le cattive abitudini. Per questa ragione  ho sviluppato un programma  intensivo per donna e uomo  per rimetterla in forma nell’arco di tre mesi a condizioni che… ci sia l’indispensabile motivazione e determinazione da parte sua.

Si stabilirà il punto di partenza: sovrappeso, cellulite, condizione muscolare, la qualità della pelle e via di seguito. Solo dopo, , sarà sviluppato il programma di lavoro personalizzato per te.
Il programma si fonda su una metodologia che si basa su tre elementi:
  • Un corretto apporto di calorie garantito da un’alimentazione controllata studiata da me personalmente e personalizzata per le tue necessità, con controllo settimanale presso il mio club Fitness Special 1 di Lugano.
  • 24 allenamneti mirati che riducono la massa grassa localizzata modellando la linea utilizzando le tecniche di allenamento avanzatei.
  • training di “Supporto Motivazionale per il Controllo del Peso” è un ottimo strumento per riuscire ad aumentare e a mantenere alta e costante la motivazione necessaria al dimagrimento.

Per maggiori informazioni sul programma “Tornare in forma” non esitare a contattattarmi, saro lieto di fornirti ulteriori approfondimenti a riguardo alla mia metodologia.

Andrea Caccamo
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