La Dieta Primaverile

 

 

 

La primavera, si sa, è stagione di rinnovamento. E così anche il nostro organismo ha bisogno di depurarsi e ritrovare la giusta carica. Per questo motivo è opportuno cercare di eliminare dalla nostra dieta quei cibi che facilitano la produzione di sostanze tossiche e aumentare quelli che, al contrario, ne favoriscono l’eliminazione.

La maggior parte degli alimenti indicati nella dieta che vi propongo ha una funzione antiossidante: è cioè ricca di fattori protettivi che aiutano il sistema immunitario.

Dieci alimenti per depurare

Gli alimenti che non possono mancare nella nostra dieta depurativa sono (in ordine alfabetico):

  1. acqua: almeno 2 litri al giorno favoriscono l’eliminazione delle sostanze tossiche e idratano l’organismo.
  2. ananas: la sua azione diuretica è dovuta agli acidi organici in esso presenti. Combatte attivamente la ritenzione dei liquidi.
  3. asparagi: hanno solo 24 calorie per 100 g e un buon contenuto di fibra (2 g per 100 g) che aumenta il senso di sazietà e regola le funzioni intestinali. Gli asparagi sono anche validi alleati contro la ritenzione idrica poiché apportano un buon quantitativo di potassio (236 mg) e di saponine, sostanze naturali che determinano un’azione irritante a livello dell’epitelio renale con aumento della secrezione urinaria.
  4. frutti rossi: sono una miniera di antiossidanti che salvano le cellule dall’effetto dei radicali liberi; grazie a loro, nell’organismo entra in circolo una maggiore quantità di noradrenalina, sostanza che fa lavorare meglio e più in fretta le cellule adipose, e quindi ha un’azione dimagrante. Le more, i lamponi e i ribes sono ricchi di licopene e antocianine, pigmenti che facilitano il drenaggio dei liquidi e la circolazione vascolare. Per questo accelerano il sistema linfatico, la seconda via d’uscita delle scorie dopo l’intestino.
  5. prezzemolo: è ricco di vitamina C (che rinforza le nostre difese) e di vitamina A, contiene potassio e poco sodio e quindi è ottimo contro la ritenzione idrica. è fonte di apiolo, un olio essenziale che, oltre a donare profumo e sapore, svolge un’azione antibatterica.
  6. radicchio: ha proprietà depurative, diuretiche e lassative. L’effetto disintossicante gli è conferito da un gruppo di sostanze dalla spiccata azione stimolante sui succhi gastrici. In questo modo, vengono facilitate la digestione, la secrezione della bile, le funzioni urinarie e anche l’attività del fegato. Il radicchio verde, poi, è uno dei vegetali più ricchi di ferro (per rendere questo minerale più assimilabile basta irrorare con succo di limone: la vitamina C migliora la disponibilità del ferro).
  7. rucola: svolge un’azione stimolante e diuretica;
  8. tarassaco: a parte il basso contenuto calorico, questo tipo di cicoria contiene 316 mg di calcio e una grande quantità di vitamina A, ottimo alleata della nostra pelle.
  9. tè verde: oltre ad essere ricco di antiossidanti che ritardano l’invecchiamento cellulare, il tè verde è ricco di catechina, una sostanza che rende ancora più efficiente il lavoro del fegato.
  10. verdura varia: da consumarsi a volontà, poiché essendo ricca di acqua è l’alimento migliore per idratare e depurare l’organismo. Inoltre, la presenza di fibra è capace di ostacolare l’assorbimento di grassi e colesterolo .IMG_0388

Rimettersi in Forma con la Dieta Metabolica

C’è chi ci ha provato in ogni modo ed è perennemente a dieta, ma l’ago della bilancia si rifiuta di scendere. Ossessionato dall’idea di perdere peso, si è rivolto ai migliori nutrizionisti, ma con scarsi risultati. Questo perché l’organismo vive la dieta come un segnale di carestia, come “qualcosa” che manca, e quindi si difende producendo meno leptina (dal greco “leptos”, che vuol dire sottile), l’ormone del dimagrimento……In 15 anni di attività da esperto Nutrizionista con la Mia Dieta Metabolica piu di 1000 persone hanno avuto dei Risultati eccezionali e documentati (attraverso misurazioni percentuali di grasso e Test Metabolismo ) …….Non si perde peso e basta …ma grasso……..aumentando il metabolismo……Per favorire una velocizzazione del metabolismo bisogna introdurre nell’organismo quegli alimenti che possono facilitare lo svolgimento di queste reazioni chimiche, evitando quelli che invece lo ostacolano.

La dieta influisce sul metabolismo , per cui  i risultati sono duraturi nel tempo!!!

Andrea Caccamo
Personal trainer & Diet Coach
Club Manager co MC SPECIAL ONE SA
Via Lucchini 7 6900 Lugano
+41(0)79 2701 364

 

Dolce di Patate e Tonno

  • Tonno (120gr)
  • Patata dolce (1)
  • Uovo (1)
  • Prezzemolo, fresco (2 cucchiai)
  • Farina di mandorle (1 cucchiaio)
  • Buccia d’arancia secca (3/4 cucchiai)
  • Salsa calda (1 cucchiaio)
  • Paprika (1/2 cucchiaio da tavola)
  • Thai curry rosso  (1/2 cucchiaio da tavola)
  • Sale (1/2 cucchiaio)
  • Pepe nero (1/2 cucchiaio da tavola)
  • Aglio in polvere (1/2 cucchiaio)

Ecco una gustosa ricetta bilanciata in proteine grassi e carboidrati.

 

Combattere la Cellulite…..consigli…..

ALIMENTI CONSIGLIATI PER COMBATTERE LA CELLULITE:

Frutta e verdura ed in particolare quella ricca di acido ascorbico, una vitamina che protegge i capillari sanguigni. Gli alimenti più ricchi di questa sostanza, meglio conosciuta come vitamina C, sono: alcuni frutti freschi (quelli aciduli, agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie ecc.), alcune verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti ecc.), alcuni ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni) e tuberi (patate soprattutto se novelle).
Il mirtillo, il meliloto, la centella, il pungitopo e l’ippocastano sono i rimedi di derivazione fitoteapica con maggiore effetto protettivo sul microcircolo. Più in generale sono consigliati tutti quegli alimenti particolarmente ricchi di antiossidanti naturali e vitamina C (frutti di bosco, kiwi, agrumi, pompelmo rosa, broccoli, prugne e patate).
Carciofo, finocchio, indivia, cicoria, cetrioli, ananas, melone, anguria, pesche e fragole sono indicati per le loro proprietà diuretiche. Tutta questa frutta e verdura può essere consumata anche sottoforma di succhi, concentrati, tisane dimagranti e
Tè, tè verde e caffè (non zuccherati), guaranà , mate, yohimbe, arancio amaro, fucus e garcinia Cambogia, grazie alla loro azione termogena facilitano il dimagrimento e, indirettamente la riduzione della cellulite. E’ comunque importante non fare troppo affidamento su questi rimedi dato che, oltre ad essere una goccia d’acqua in mezzo all’oceano, se assunti ad alte dosi possono affaticare inutilmente il fegato.
Un giorno alla settimana, specie se successivo ad una grande abbuffata domenicale, è consigliata una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi (the, tisane, succhi di frutta) e vegetali. In questo giorno la carne andrà sostituita con il pesce, più digeribile perché meno ricco di tessuto connettivo. Durante queste 24 ore andranno aboliti anche i grassi ad eccezione dell’olio di oliva e degli oli di semi. Una bella sudata in palestra, magari accompagnata da una sauna o da un bagno turco rilassante, stimolerà ulteriormente l’eliminazione di tossine.


L’acqua deve diventare una fedele compagna e come tale va portata sempre con sé. Una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la cellulite. Bisogna pertanto sforzarsi di consumare almeno un paio di litri di acqua al giorno.
Alcune bevande alcoliche e non (come aranciate, bibite, cola, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato, tè ecc.) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (zuccheri, alcol) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno quindi usate con moderazione. E’ invece consigliato l’utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate.

 

La Stevia! “Nuovo” dolcificante 300 volte più dolce dello zucchero

 

La Stevia, così si chiama la pianta che dà origine al nuovo dolcificante, è proibita in Europa e Usa e viene utilizzata in bevande e cibi in Asia e America Latina

Usa, allo studio nuovo dolcificante 300 volte più dolce dello zucchero

Fonte: La Repubblica

Buone notizie per tutti coloro che hanno sempre pensato che tanto zucchero faccia ingrassare e che i dolcificanti a base di aspartame rappresentino, per la loro salute, un rischio troppo alto. Una ricerca statunitense ha provato scientificamente le proprietà della Stevia, pianta sudamericana capace di produrre un dolcificante 300 volte più potente dello zucchero. I risultati dello studio, sviluppato dall’Università della Georgia, sono stati pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.
La Stevia, così si chiama la pianta che dà origine al nuovo dolcificante, viene già utilizzata in bevande e cibi in Asia e America Latina. Ma negli Stati Uniti e in Europa più volte sono stati sollevati dubbi sulla sua sicurezza e soprattutto sulla capacità di mantenere inalterate le caratteristiche con l’esposizione ai raggi solari.

Ora, gli studiosi americani hanno provato scientificamente che le proprietà della Stevia sono stabili: esponendo per una settimana ai raggi solari un bicchiere di cola e limone dolcificati con estratto della pianta, in laboratorio non sono state osservate degenerazioni delle sostanze. Il nuovo “alleato” della linea potrebbe dunque arrivare nei nostri supermercati.

Originaria delle montagne fra Paraguay e Brasile, la Stevia rebaudiana Bertoni è una pianta erbacea perenne, di piccole dimensioni e appartenente alla famiglia dei crisantemi. Conosciuta da molti secoli, oltre che per il suo potere dolcificante, anche per le proprietà medicinali, è usata da alcuni popoli indigeni dell’America Latina per le sue doti curative.

Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa e Stati Uniti in quanto alcuni suoi componenti sono cancerogeni. La “Food and Drug Administration”, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ne ammette l’uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare.

Secondo molti dei suoi sostenitori, alla base della proibizione della Stevia vi sarebbe un complotto delle compagnie che producono dolcificanti. Pur ammettendo che la Stevia contenga sostanze di per sé cancerogene, ritengono che essa non abbia controindicazioni, diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame e ritenuti tossici da diversi studi.

Le piantine di Stevia si potevano acquistare nei vivai fino al 2000, anno in cui fu bandita dall’Unione Europea. Ne è approvato ufficialmente l’uso in 10 paesi, inclusi Giappone, Paraguay e Brasile. Viene coltivata intensivamente in Thailandia, Israele e Cina. In Brasile è anche utilizzata come rimedio della medicina popolare per il diabete e in Giappone la Coca Cola la utilizza come dolcificante per la versione “Light” della sua bibita.

La Svizzera, contrariamente all’Unione europea, ha di recente deciso di autorizzare i dolcificanti a base di Stevia e l’ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha già consentito l’uso di questo edulcorante a un produttore di bevande. Prima di poter utilizzare quest’erba, i produttori devono inoltrare una richesta all’UFSP e provare il carattere indispensabile della Stevia nella loro ricetta.

“CHOOSE BETTER. DO BETTER. BE BETTER.”

Andrea Caccamo
Personal trainer & Diet Coach
Club Manager co MC SPECIAL ONE SA
Via Lucchini 7 6900 Lugano
+41(0)79 2701 364